Workshop SCALI ferroviari: la bellezza, sognando Montmartre

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Asilo

di Lucia Giorgianni

Intervista a Walter Monici, architetto designer, che ha partecipato attivamente al Workshop sulla riqualificazione degli Scali Ferroviari, in rappresentanza della fondazione Perilparco, portando il suo contributo ad uno dei tavoli di lavoro chiamati a presentare una visione possibile della Milano del futuro. Ne è emerso un progetto innovativo, di cui ci parla in questa intervista.

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Un libro della memoria del nostro quartiere.

Riportiamo la bella iniziativa della associazione Vivisarpi

Vogliamo informarvi che assieme a un gruppo di persone che vivono nel quartiere stiamo, come Vivisarpi, partecipando a un lavoro che ha lo scopo di preparare un libro sulla storia dello stesso, sulla falsa riga di quanto è stato già fatto per il quartiere Garibaldi con il supporto del CdZ 1 e di cui in allegato inoltriamo il frontespizio.
L’iniziativa scaturisce dall’Architetto Silvia Passerini che abita in quartiere e che ha già curato il progetto su Garibaldi.
Per realizzare questo progetto di Comunità sono necessarie foto storiche, racconti e testimonianze degli abitanti, ricordi del passato e sogni per il futuro anche alla luce delle recenti trasformazioni.
Chiunque di voi che volesse segnalare una testimoninza o un racconto anche solo verbale o rendere disponibile una foto storica del quartiere è sufficiente che ce lo segnali usando la nostra mail (info@vivisarpi.it) o la nostra pagina di facebook (https://www.facebook.com/VIVISARPI/?ref=bookmarks) indicandoci i riferimenti telefonici o mail; sarà poi nostra cura contattarvi e concordare come procedere.

Senza partiti, i comitati si incontrano il 24

volantino mercoledì mattinaSabato 24 ottobre dalle ore 15 nella sala Alessi di palazzo Marino, i cittadini, i comitati e le associazioni si riuniscono per conoscersi e confrontarsi fuori dalla tutela dei partiti. Ci troviamo per essere protagonisti, non per essere ascoltati, per decidere e non per essere informati di decisioni già prese e per discutere di Milano, passato presente e futuro.
In agenda i temi grandi e piccoli, tutti egualmente importanti: M4, strage degli alberi, movide, monte stella, burri ed expo gate, periferie, sicurezza, mobilità, rispetto dei cittadini e dei loro diritti, inquinamento e molto altro, ampio spazio alla discussione con tutti i partecipanti in sala. Sarpiciclabile parteciperà portando i suoi temi: isole ambientali per la sicurezza dei bambini e la vivibilità del quartiere. per aderire: https://www.facebook.com/events/619661051505104/
Per interventi di altri comitati scrivete: walter.monici@fastwebnet.it
oppure contact@forumcivicometropolitano.it,

Distrutto il murale in piazzetta. cerchiamo tra le nostre foto di ricostruire come era.

 

 

Noi che per anni abbiamo frequentato la piazzetta con i bambini lo avevamo visto sempre lì a rappresentare i sogni e le ansie dei piccoli. Adesso è distrutto per la gran parte, rimane solo un muro ma quello di fronte è perso. Nella foto si vede la parte di fiori e piante che è stata cancellata fino alla linea verticale. Nel progetto del consiglio di zona era scritto: “ripristino street art, pulizia scritte vandaliche” che in Italiano significa restaurare i disegni e togliere le scritte, ma si tratta evidentemente di un lavoro per professionisti restauratori non per volenterosi ignoranti. Questi hanno coperto tutto. nel video si vede questa tizia capetto che ordina andate avanti e coprono i fiori e le api disegnate da Pao e Linda. Terribile. L’ignoranza al potere. Nè consiglio di zona nè assessori hanno pensato di chiamare l’artista e anzi pensavano di imbiancare e far fare qualcosa d’altro, a qualcun altro, così a piacere, forse non sapevano neppure che cosa stavano cancellando. Forse i volontari sono andati oltre ma resta l’impressione di faciloneria e pressapochismo.   Per fortuna che l’intervento dei cittadini residenti li ha fermati e tutta una parete e le due rampe più belle sono salve. delle altre due pareti una era effetivamente coperta di scritte e priva di disegni, mente l’altra era significativa e coerente con la parete di fronte e questa è la perdita più grave. Dovremmo chiedere i danni morali e materiali. Dopo la distruzione della vista romantica del parco con un blocco di cemento firmato da un ciarlatano ora hanno distrutto anche la poesia della piazzetta. L’affresco di Pao aveva limitato le scritte oscene, ora quel colore rosa si riempirà di tag e scarabocchi. Spero che saltino fuori le foto di come era e che Pao possa rifarlo, forse meglio, ma non sarà più lo stesso.

http://video.repubblica.it/edizione/milano/milano-i-volontari-cancellano-l-opera-di-pao-e-linda-il-comune-chiede-scusa/201132/200184

Portale cinese su Via Sarpi, si o no?

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Il Comune di Milano, sollecitato ad alcuni commercianti della zona, sta pensando di avvallare l’installazione a breve un portale stile China Town ai due capi della via durante il periodo dell’Expo.

La nostra opinione, già espressa sui vari social network di quartiere è che questa iniziativa nulla abbia a che vedere con l’ideale di reale e concreta integrazione interculturale che auspichiamo per questa città e per la nostra zona.

Sebbene sia evidente che in Sarpi vi sia una concentrazione di attività commerciali condotte da persone di origine cinese, ciò, purtroppo per alcuni e  per fortuna per altri, non fa della zona Sapri-Canonica la China Town  di Milano, (se non per un certo immaginario collettivo fomentato da alcuni mass media) Ma, al di la dell’immaginazione e dei sogni, la realtà, quella delle statistiche ufficiali e dei censimenti  parlano di un quartiere ben diverso. Un quartiere con ancora un’ ampia prevalenza di abitanti italiani di nascita e cultura, un quartiere dove convivono, con luci e ombre, culture e nazionalità diverse.

Siamo e saremo sempre per un quartiere realmente interetnico e interculturale. Siamo convinti che l’incontro tra culture diverse sia un fattore arricchente per una comunità. Vediamo con favore tutte le iniziative e le politiche che favoriscono l’integrazione tra i popoli e tra le etnie.

Per questo motivo siamo assolutamente contrari a l’istallazione di qualsiasi tipo di portale o altro che connoti il quartiere etnicamente.  Sarebbe un grande errore che si confondesse l’integrazione culturale con la connotazione di un quartiere per la presenza di questa o quella etnia o nazionalità. Sappiamo che in questo modo nascono i ghetti e  dalla  ghettizzazione, le culture malsane e retrograde della separazione (ovvero il contrario dell’integrazione).

Diciamocelo francamente: questa iniziativa, mascherata da ipocrita apertura xenofila, non è altro che una BARACCONATA COMMERCIALE, tra l’altro di discutibile valore Culturale (con la C maiuscola), che ha il solo scopo di attirare turisti (e guadagni) a favore unicamente delle attività commerciali.

Lo diciamo una volta ancora: Sarpi cilabile è  per un quartiere della gente, non dei commercianti. Un quartiere di tutti, cinesi, italiani, donne, uomini, bambini di ogni razza, religione e colore. Di persone che lavorano, vivono, vendono, comprano, parlano, imparano, giocano, si muovono. Dove ognuno sia libero di esprimere la propria identità come vuole nel rispetto di quella degli altri.

Per tutti questi motivi sosteniamo la petizione promossa da Vivisarpi che inviatiamo tutti a sottoscrivere. La trovate online sul sito dell’Associazione Vivisapri

http://www.vivisarpi.it/wb/

Ritorna il piastrone di cemento sul prato del parco.

DSCN1027Entro pochi giorni inizieranno i lavori per ricostruire il teatro Burri, un piastrone di cemento in mezzo alla più bella prospettiva di Milano.
Un’opera sciagurata, che distrugge un luogo ancora decoroso e che provocherà infiniti guasti prima di dover essere nuovamente demolito.
Visitate la pagina
https://www.facebook.com/NoAlTeatroContinuoDiBurri?fref=ts

Domenica 12 ore 11 sarò sul posto per decidere cosa fare.

Zona 30, un momento di confronto martedì 23

Martedì 23 settembre secondo incontro organizzato da Ciclobby, della serie,
“Raccontare la mobilità ciclistica”
Tecnici ed esperti di mobilità, amministratori e cittadini si incontrano sui luoghi per discutere delle realizzazioni milanesi, di prassi e di teoria.
Dopo le piste ciclabili di viale Tunisia il prossimo tema sarà:

” Le zone 30, Paolo Sarpi e qualcosa in più “

Programma:
Ritrovo ore 18,30 in via Paolo Sarpi angolo via Niccolini,
Breve percorso i bici con un paio di incroci con chi è a piedi.
Ore 20,30 Incontro e dibattito nella sede Ciclobby, via Borsieri 4/e,
(zona Isola di fianco alla stazione Garibaldi).
relazionano:
Montieri e Monici, Ciclobby, su “progetto Ciclomilano di zona 30 Sarpi ”
Manuetti, La città possibile, su “Strade di Casa, progetto Mirarafiori a Torino”
Dondè, libero professionista, su “Le zone 30 leggere e dal” basso”.

Inviteremo gli amministratori comunali e di zona.