Un giardino temporaneo per Porta Volta

Pubblichiamo volentieri l’appello che segue. Pomuovere la qualità della mobilità e degli spazi di vita del nostro quartiere vuol dire anche valorizzare e restituire all’uso della gente le aree oggi regalate all’incuria e al degrado.

LA STORIA
Il piano di riqualificazione urbana dell’area di Porta Volta prevede la costruzione della nuova sede della Fondazione Feltrinelli, progetto dell’architetto svizzero Herzog, e di un parcheggio multipiano a carico del Comune di Milano, nel lotto a cavallo fra via Montello e Bastioni di Porta Volta.
L’area ha ospitato per cinque anni la Piccola Scuola di Circo di Milano, ed è stata liberata a dicembre 2009 per consentire la realizzazione del suddetto parcheggio.
Un anno dopo la dislocazione della Scuola di Circo presso altra sede, il 27.12.2010, il Consiglio di Zona 1 delibera all’unanimità, su mozione della consigliera Donatella Capirchio, la proposta di riqualificazione della suddetta area a verde, per destinare temporaneamente lo spazio ad uso del quartiere.

porta volta com'è oggi


UN GIARDINO TEMPORANEO
A marzo 2011 un gruppo di progettisti – architetti, designers, paesaggisti e vivaisti- si interessa volontariamente alle questioni relative all’area suddetta, ed elabora una soluzione progettuale per la sistemazione del giardino che poi presenta al Consiglio di Zona 1.
Il progetto di riqualificazione temporanea del giardino nasce dalla volontà di recuperare e far vivere un angolo di prezioso verde nel centro della città di Milano, in attesa della costruzione del parcheggio multipiano.
Si tratta di un intervento progettuale leggero, che si limita a rendere fruibile e attraversabile lo spazio.

Utilizzando materiali di recupero e low cost, il progetto si delinea principalmente intorno a una passerella in legno realizzata con tavole da ponteggio di cantiere e a una piattaforma di sosta all’ombra del grande platano esistente, pavimentata con pavè recuperato dalla dismissione di strade cittadine.

Dopo aver proceduto alla pulizia dell’area dai rifiuti e dal materiale abbandonato, la successiva risemina di erba e messa a dimora di arbusti bassi intende conservare la vegetazione esistente: il grande platano, gli arbusti piantati dalla Scuola, gli alberi di fichi e di ailanto cresciuti spontanemente negli anni.

UN FUTURO INCERTO
La realizzazione del parcheggio multipiano sembra però richiedere tempi tecnici assai più lunghi del previsto.
Oggi l’area, transitoriamente in carica all’Assessorato allo Sport e Tempo libero, e in attesa di passare all’Assessorato ai parcheggi, precipita in un limbo di responsabilità interne al Comune, incapace di costruire un’alternativa al degrado sempre più evidente.
Ciò che ne risulta è lo stato di completo abbandono del giardino.
Nel frattempo le piante continuano il loro ciclo di vita e i 2.800 mq di verde attendono l’avvento della primavera, senza possibilità di manutenzione, in una città dove gli spazi pubblici e liberi per i cittadini risultano sempre più limitati.
Nessuno sembra sapere quando la situazione prenderà una direzione.
Il progetto mostra come si possa riqualificare un giardino con l’uso di materiali di recupero e sul modello di strategie messe in atto da amministrazioni di paesi europei capaci di gestire spazi di quartiere con budget limitato e grazie a modelli gestionali e sponsorizzazione partecipati.

Progetto:
Atelier delle Verdure, Blulab, M. Manca, Vivai Borromeo

Guarda il progetto dell’area ex scuola di circo:
Giardino temporaneo P.ta VOLTA

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